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VAUGHAN STEVIE RAY - Couldn’t Stand The Weather (180 g/2 LP)
Stevie Ray Vaughan, con il suo stile chitarristico straordinariamente raffinato, ha dato il via al revival del blues degli anni '80. È stato influenzato in egual misura da musicisti blues come Albert King, Otis Rush e Muddy Waters, passando per rock'n'roller come Jimi Hendrix e Lonnie Mack, fino al "vagabondo del jazz" Kenny Burrell, sviluppando così uno stile unico, eclettico e appassionato, incomparabile a quello di qualsiasi altro chitarrista, indipendentemente dal genere. Vaughan ha colmato il divario tra blues e rock come nessun altro artista dalla fine degli anni ’60. Nei sette anni successivi divenne la figura di spicco del blues americano: i suoi concerti registravano il tutto esaurito e i suoi dischi ottenevano regolarmente il disco d’oro. La sua tragica morte, avvenuta nel 1990, non fece che rafforzare la sua influenza nel blues e nel rock’n’roll americano.
A partire dal 1978 e negli anni successivi, Stevie Ray Vaughan e la sua band “Double Trouble” si esibirono nella zona di Austin, diventando una delle band più famose del Texas. Grazie a un’esibizione al Festival di Montreux del 1982, David Bowie e Jackson Browne notarono la band. Bowie chiese a Vaughan se volesse suonare nel suo prossimo album e Browne offrì del tempo di registrazione gratuito nel suo studio «Downtown» a Los Angeles: entrambe le offerte furono accettate. Alla fine del 1982 Vaughan registrò le tracce di chitarra solista per l’album “Let’s Dance” di Bowie e, poco dopo, grazie alla mediazione di John Hammond, Sr., registrò in meno di una settimana il suo album di debutto “Texas Flood” nello studio “Downtown” di Browne.
Nel 1983 Bowie propose a Vaughan di partecipare come chitarrista solista al suo tour negli stadi, ma Vaughan preferì andare in tour con la sua band «Double Trouble», che riscosse un grande successo. Poco dopo la fine del tour, la band registrò il suo secondo album, “Couldn’t Stand The Weather”, pubblicato nel maggio 1984. L’LP ebbe un successo maggiore rispetto al primo e raggiunse la posizione numero 31 nelle classifiche; alla fine del 1985 l’album ottenne il disco d’oro. Dai riff incandescenti di “Scuttle Buttin’”, passando per il blues “sciatto” di “Tin Pan Alley”, fino alla classica cover di “Voodoo Chile”, questa registrazione del 1984 offre davvero tantissimo.
Questo classico di Stevie Ray Vaughan, ora rimasterizzato con cura dai nastri analogici dal maestro del mastering Ray Staff nel suo studio presso Alchemy Mastering, contiene cinque brani aggiuntivi che non erano presenti nella versione originale dell’LP.
Formazione
Stevie Ray Vaughan, voce, chitarra / Jimmie Vaughan, chitarra / Stan Harrison, sassofono tenore / Tommy Shannon, basso / Chris “Whipper” Layton, Fran Christina, batteria
Brani
Scuttle Buttin' / Couldn't Stand The Weather / The Things (That) I Used to do / Voodoo Chile (Slight Return) / Cold Shot / Tin Pan Alley / Honey Bee
Stang's Swang / SRV Speaks / Hide Away / Look at Little Sister / Give Me Back My Wig / Come On (Pt. 3)