Il terzo album Riverside di Monk, "Brilliant Corners", è il primo a contenere fiati e composizioni originali ed è considerato il primo passo importante nel percorso da eccentrico a gigante del jazz. Pubblicato nel 1957, questo capolavoro è una testimonianza del genio di Monk come compositore, pianista e bandleader. Con le sue armonie complesse, le melodie taglienti e i ritmi imprevedibili, "Brilliant Corners" sfida le convenzioni e sfida l'ascoltatore a esplorare nuovi territori sonori.
Le composizioni originali, registrate in diverse sessioni nel 1956, rappresentano Monk nella sua fase più creativa e impegnativa. "Brilliant Corners" è senza dubbio il pezzo forte, ma ciò non significa che gli altri brani siano facili: "Pannonica" è una quasi ballata con grinta; "Ba-lue Bolivar Ba-luse-are" offre molto spazio per estese sezioni di fiati; e "Bemsha Swing" è solo uno dei quattro originali non preparati appositamente per questa registrazione. Monk l'ha già registrato due volte, ma il confronto dimostra che non è rimasto statico in tutto questo tempo. Ogni brano offre uno scorcio della visione musicale unica di Monk.
Ci sono volute vere star per padroneggiare alcuni dei pezzi più difficili e brillanti di Monk, e "Brilliant Corners" è supportato proprio da queste: Sonny Rollins, Max Roach, Oscar Pettiford, Ernie Henry, Paul Chambers e Clark Terry.
Si consiglia l'uso del detergente per LP "L'Art du Son" per il lavaggio a umido del vinile. Anche i dischi nuovi di alta qualità ne trarranno beneficio.