Jazz · Vinile audiofilo · 45 giri
Ci sono album che si conoscono prima ancora di averli ascoltati consapevolmente – e “Time Out” è forse il più famoso di tutti. Già le prime battute di “Take Five”, sostenute dal sax alto arioso di Paul Desmond e dal groove elastico in 5/4 di Joe Morello, suscitano un riconoscimento immediato. Ora questa pietra miliare del jazz del Dave Brubeck Quartet è finalmente disponibile in un’edizione audiofila a 45 giri di Analogue Productions: due LP su vinile da 200 grammi, stampati da Quality Record Pressings.
Per i neofiti, “Time Out” è l’introduzione ideale al mondo di Dave Brubeck: accessibile, melodico eppure ricco di raffinatezza. Per intenditori e audiofili è un riferimento che non può mancare in nessuna collezione di dischi. Un repertorio che merita il miglior supporto possibile: in questa edizione la registrazione del leggendario Columbia 30th Street Studio suona aperta, dinamica e spaziale come raramente prima d’ora.
45 giri su 2 LP
Musica distribuita su quattro facciate – più spazio per il solco, meno distorsione, più dinamica
200 g stampati da QRP
Stampato da Quality Record Pressings, il rinomato stabilimento di Acoustic Sounds
Pietra miliare del jazz
Il primo album jazz con oltre un milione di copie vendute – con “Take Five”
Nell’estate del 1959 il Dave Brubeck Quartet entrò in studio con un’idea audace per l’epoca: un intero album in metri insoliti, composto esclusivamente da brani originali. Brubeck aveva riportato parte dell’ispirazione da una tournée del 1958: a Istanbul aveva ascoltato musicisti di strada che suonavano con naturalezza in 9/8. Da lì nacque “Blue Rondo à la Turk”, il travolgente brano d’apertura dell’album. La Columbia era scettica, ma il produttore Teo Macero sostenne il progetto e nel dicembre 1959 uscì “Time Out”.
Ciò che seguì entrò nella storia della musica. L’album salì al secondo posto della classifica pop di Billboard e divenne il primo album jazz a superare il milione di copie vendute. Come singolo, “Take Five” conquistò le classifiche: un brano jazz in 5/4 diventato una hit pop, cosa mai vista prima. Da notare: il brano più famoso dell’album non fu scritto da Brubeck, bensì dal suo sassofonista contralto Paul Desmond. Ancora oggi “Take Five” risuona in innumerevoli film, serie TV e spot pubblicitari, ad esempio nella colonna sonora di “Pleasantville”. Nel 2005 la Library of Congress ha inserito “Time Out” nel National Recording Registry degli Stati Uniti.
La magia dell’album risiede nell’interazione di quattro voci del tutto personali: il pianismo potente di Brubeck, spesso ad accordi a blocchi, il suono asciutto e lirico di Desmond al sax contralto, il contrabbasso caldo e incrollabile di Eugene Wright e la batteria precisa, quasi melodica, di Joe Morello, che nel suo assolo su “Take Five” vive uno dei suoi momenti più celebri. Per quanto complessi siano i metri, la musica swinga con naturalezza e resta sempre orecchiabile.
La sequenza dei brani corrisponde all’LP originale del 1959. Per l’edizione a 45 giri la musica è stata distribuita su quattro facciate.
| Blue Rondo à la Turk |
9/8 e 4/4 |
6:44 |
| Strange Meadow Lark |
4/4 |
7:22 |
| Take Five |
5/4 |
5:24 |
| Three to Get Ready |
3/4 e 4/4 |
5:24 |
| Kathy's Waltz |
4/4 e 3/4 |
4:48 |
| Everybody's Jumpin' |
6/4 |
4:23 |
| Pick Up Sticks |
6/4 |
4:16 |
Tutte le composizioni sono di Dave Brubeck, ad eccezione di “Take Five”, scritta da Paul Desmond. Brubeck dedicò “Kathy’s Waltz” a sua figlia Cathy.
Perché tra gli audiofili l’edizione a 45 giri è considerata la classe regina? A 45 giri al minuto il solco scorre sotto la puntina circa il 35 per cento più velocemente che a 33⅓ giri. Ogni vibrazione ha più spazio nel solco: le alte frequenze vengono risolte con maggiore finezza e le distorsioni di lettura diminuiscono – soprattutto verso la fine di una facciata, dove a velocità normale il solco diventa stretto e impegnativo. Poiché la musica è distribuita su quattro facciate anziché due, resta inoltre più spazio tra i solchi. La testina segue la traccia con maggiore facilità e la dinamica può dispiegarsi liberamente.
La stampa avviene presso Quality Record Pressings (QRP) a Salina, in Kansas – lo stabilimento che il fondatore di Acoustic Sounds, Chad Kassem, ha creato appositamente per i requisiti più elevati e che nel settore è apprezzato per le superfici eccezionalmente silenziose e l’accurato controllo qualità. Il vinile da 200 grammi garantisce una rotazione stabile e a bassa risonanza. Il risultato è una riproduzione praticamente priva di rumori di fondo, che porta in modo impressionante nella vostra sala d’ascolto l’acustica naturale del Columbia 30th Street Studio – una chiesa riconvertita dall’acustica leggendaria: il sax di Desmond è tangibile nello spazio, i piatti di Morello brillano e il contrabbasso di Wright ha contorno e calore.
Anche al di là del vinile, questa edizione rende “Time Out” qualcosa di speciale: per la prima volta nella sua storia l’album viene presentato in una copertina di lusso. All’interno vi attendono otto splendide fotografie in bianco e nero che ritraggono il quartetto nel suo periodo d’oro. In copertina spicca l’iconico dipinto astratto di S. Neil Fujita – una delle copertine più famose della storia del jazz. Un’edizione che non si desidera soltanto ascoltare, ma anche tenere tra le mani.
| Artista |
The Dave Brubeck Quartet |
| Album |
Time Out |
| Etichetta |
Analogue Productions |
| Numero di catalogo |
AAPJ 8192-45 |
| Formato |
2 LP, 45 giri, stereo |
| Vinile |
200 g |
| Stabilimento di stampa |
Quality Record Pressings (QRP), Salina, Kansas |
| Confezione |
Copertina di lusso con otto foto in bianco e nero |
| Uscita originale |
Columbia, dicembre 1959 (stereo: CS 8192) |
| Registrazione |
1959, Columbia 30th Street Studio, New York |
| Produttore |
Teo Macero |
| Formazione |
Dave Brubeck (pianoforte), Paul Desmond (sax contralto), Eugene Wright (contrabbasso), Joe Morello (batteria) |
| Genere |
Jazz, cool jazz |
| Durata complessiva |
ca. 38 minuti |