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RICHTER SVIATOSLAV - Live In East Germany Vol. 1 (2LP/200g)
Sviatoslav Richter si è distinto fin da giovane nel mondo della musica con uno stile del tutto personale. Per tutta la vita ha seguito la propria strada, senza lasciarsi influenzare né da altri musicisti, né da scrittori o politici. Fino all’età di 15 anni, a Odessa, si dedicò esclusivamente allo studio autonomo del pianoforte, imparando a suonare lo strumento in gran parte da autodidatta. Inizialmente era prevista per lui una carriera come pittore, ma durante i tumulti della guerra civile questo progetto passò quasi in secondo piano. Richter scoprì invece la sua grande passione per l’opera. Ben presto si fece un nome come pianista accompagnatore di straordinario talento al Teatro dell’Opera di Odessa e presso diverse compagnie di balletto.
Intorno a Sviatoslav Richter circolano numerose storie in cui fatti storici e leggende si intrecciano in modo affascinante. Si dice, ad esempio, che sia stato espulso due volte dal Conservatorio perché non voleva sottostare all’obbedienza politica richiesta. Non si presentò tout court a una tournée di concerti programmata negli Stati Uniti e, nei suoi viaggi attraverso l’Europa, percorse innumerevoli chilometri – sempre accompagnato dal proprio pianoforte. Anche i contrasti con Herbert von Karajan, così come i lunghi periodi di completo isolamento nella sua dacia, in cui solo il suo strumento gli teneva compagnia, fanno parte degli episodi tramandati della sua straordinaria vita.
Con la pubblicazione di «The Lost Recordings» vengono ora resi accessibili per la prima volta documenti sonori finora sconosciuti. Negli archivi della radio della DDR sono stati rintracciati i nastri analogici originali di due concerti, rimasti finora inediti. Essi offrono uno sguardo privilegiato sulla produzione artistica di Richter.
Nel suo film “Richter: The Enigma”, Bruno Monsaingeon descrive Richter come un artista che non si lascia né limitare né incasellare in strutture rigide. Non seguiva piani prestabiliti, ma decideva autonomamente quando e dove suonare. Al centro delle sue azioni c’era sempre e solo una cosa: la musica stessa. Né la fama né le ambizioni personali sembravano avere importanza per lui: il suo unico obiettivo era servire la musica con la massima dedizione possibile.
Cast
Sviatoslav Richter, pianoforte
Titoli
Sergej Rachmaninov: (Stereo) Preludio in fa diesis minore n. 1, op. 23 / Preludio in la maggiore n. 9, op. 32 / Preludio in si minore n. 10, op. 32 / Preludio in sol diesis minore n. 12, op. 32 / Preludio in La bemolle maggiore n. 8, op. 23 / Preludio in Do maggiore n. 1, op. 32 / Preludio in Si bemolle minore n. 2, op. 32
Preludio in fa minore n. 6, op. 32 / Preludio in fa maggiore n. 7, op. 32 / Preludio in si bemolle maggiore n. 2, op. 23 / Preludio in Re maggiore n. 4, op. 23 / Preludio in Sol minore n. 5, op. 23 / Preludio in Do minore n. 7, op. 23
Franz Schubert (mono): n. 1 in mi bemolle minore: Allegro Assai
n. 2 in mi bemolle maggiore: Allegretto / n. 3 in do maggiore: Allegro
Tecnica
Tecnico del suono, Kevin Gray